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di Rachele Sagramoso, ostetrica.

“Motivo di contenzioso permanente”: il cellulare potrebbe diventarlo, ma è possibile studiarsi un libro molto interessante che personalmente ho trovato formidabile, scritto dalla dottoressa STEFANIA GARASSINI (con invito alla lettura della professoressa Mariolina Ceriotti Migliarese). Facciamolo il prima possibile e ricordiamoci:- non siamo amici dei figli;- rispettarli ed educarli implica dare spiegazioni ed essere fermi nelle proprie decisioni;- se un figlio ci dovesse dire che siamo i genitori peggiori di questo mondo perché non gli acquistiamo il cellulare che desidera, bisogna allargare le braccia e rispondergli: “Amore di mamma (o papà), hai perfettamente ragione. Siamo peggio di quello che speravi. Ti vogliamo bene e ti riteniamo troppo prezioso perché tu faccia tutto quello che fanno gli altri. Sono disponibile a spiegarti mille volte le regole educative che ho scelto e, se non ti vanno bene, sono costretta a risponderti che ‘francamente me ne infischio'”.- sono stata additata come perfida almeno 86479 volte, dai miei figli, per mille ragioni. Sono sopravvissuta stando con loro, trattandoli da persone intelligenti e chiedendo loro un po’ di comprensione. Superati i 17 anni mi hanno ringraziato. Queste e altre questioni, con altrettante proposte.

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